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BS"D
La vigilia di Pessach
Il digiuno dei primogeniti
1)
La
vigilia di Pessach, è un’usanza osservare il digiuno dei primogeniti come
ricordo della loro salvezza quando D-o ha colpito l’Egitto con la “Makàt
bechoròt” (la morte dei
primogeniti).
2)
Essendo un digiuno di “Minhàg” (usanza), lo si
può interrompere partecipando ad un evento felice come Brìt
milà o Siyùm massèchet (un ciclo di studio portato a termine).
3)
Un primogenito che non ha partecipato fisicamente
all’evento felice suddetto, non potrà interrompere il digiuno accontendandosi
di consumare il cibo offerto in quella occasione.
Eliminare chamètz
4) L’obbligo
della Torà è che tutto il chamètz che possediamo venga eliminato entro il
mezzogiorno della vigilia di Pessach, e per non arrivare all’ultimo momento si
procede nel seguente modo: Entro la fine della quarta ora della vigilia
(quest’anno alle 10.19 di Mercoledì 12), si può ancora mangiare chamètz,
ed entro la fine della quinta ora (alle 11.37), tutto va eliminato o
venduto ad un non ebreo, in modo che dal mezzogiorno non si trovi alcun chamètz
in possesso dell'Ebreo.
5) Eliminare
il chamètz, si intende in qualsiasi modo venga distrutto, preferibilmente
bruciandolo.
6)
Dopo aver eliminato il chamètz, vanno annullati
definitivamente tutti i residui non conosciuti o non trovati e considerarli
come polvere della terra. Tale annullamento va espresso 3 volte in qualsiasi
lingua, come anche si trova in tutte le Hagadot.
7)
Se
qualcuno trova del chamètz di sua proprietà (non eliminato nè venduto) durante i
giorni di Pessach, lo deve eliminare immediatamente come sopra punto 5. Se lo
trova invece nei giorni di Chag o Shabbàt, lo deve coprire senza spostarlo e
subito dopo l’uscita Chag o Shabbàt va eliminato.
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